Timothée Chalamet: è il super favorito per gli Oscar 2026 con il suo Marty Supreme?

Timothée Chalamet sembrerebbe essere il super favorito quest’anno per vincere la statuetta più ambita di Hollywood. Sentiremo davvero “And the Oscar goes to… Timothée Chalamet”? Procediamo per gradi. Innanzitutto, pochi giorni fa Timothée Chalamet ha fatto il suo debutto con il buzz cut e per tutti i fan che si disperano e non riescono a dire addio ai suoi riccioli, tranquilli perché si potrebbe trattare di una scelta lavorativa. L’attore è, infatti, impegnato sul set di Dune: Messiah diretto da Denis Villeneuve e quindi questo look potrebbe essere legato alle riprese.

Timothée Chalamet ha iniziato la promozione di Marty Supreme con una folle diretta Instagram di qualche minuto dove troviamo la celebre pallina arancione del campione di ping-pong e sul finale, con musica elettronica in sottofondo, l’attore newyorkese annuncia l’uscita, a Natale, della pellicola diretta da Josh Safdie. L’attore si è poi presentato a sorpresa durante la première di Marty Supreme al New York Film Festival. E perché si parla già di Oscar? Critica e pubblico sono impazziti dopo le proiezioni in anteprima, sottolineando la maturità artistica della sua interpretazione, definendola indimenticabile e magistrale.

Al momento, tra i possibili candidati agli Oscar 2026, insieme a Timothée Chalamet sarebbero Leonardo Di Caprio (One Battle After Another), Jeremy Allen White (Springsteen: Liberami dal nulla) e Michael B. Jordan (Sinners).

Timothée Chalamet

Di che cosa parla Marty Supreme?

Marty Supreme è diretto da Josh Safdie, fratello di Benny Safdie, fresco del Leone d’Argento a Venezia per il suo The Smashing Machine con The Rock e Emily Blunt. I due fratelli Safdie ci hanno incantato con Diamanti Grezzi e Good Time, ora, invece, si separano per due grandi progetti solisti. Marty Supreme racconta la storia, in chiave romanzata, del campione di ping-pong Marty Reisman. La pellicola è ambientata nel 1952 e si concentra sul sogno di Marty, sogno che nessuno riesce a prendere sul serio. Tra ascesa, declino, autodistruzione e ossessione, Marty Supreme tiene incollati allo schermo. Secondo le prime recensione, Josh Safdie riesce a spettacolarizzare uno sport come il ping-pong con sequenze vertiginose ed elettrizzanti.

Timothée Chalamet

La preparazione di Timothée Chalamet per il ruolo

Se per Bob Dylan Timothée si è preparato per 5 anni e mezzo (per via dei continui rinvii a causa del Covid e dello sciopero degli sceneggiatori), per Marty Reisman gli sono serviti 7 anni. Ha rivelato che a partire dal 2018 ha iniziato a prendere lezioni di ping-pong, mantenendo questo segreto per molti anni fino all’inizio delle riprese. Al The Hollywood Reporter ha sottolineato come sul set di Wonka e di Dune, e anche durante la promozione di The French Dispatch, Timothée aveva un tavolo da ping-pong necessario per l’allenamento.

D’altronde, nel discorso di accettazione del SAG Award come Miglior Attore per A Complete Unknown, l’attore ventinovenne ha dichiarato: “I’m really in pursuit of greatness. I know people don’t usually talk like that, but I want to be one of the greats. I’m inspired by the greats”. Che questo sia il ruolo giusto per essere consacrato nell’olimpo dei più grandi con l’ambita statuetta? Solo il tempo potrà dircelo. Nel frattempo non ci resta che aspettare l’uscita di Marty Supreme che arriverà in Italia a gennaio.