The Beauty, recensione: la perfezione che distrugge

Abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima i primi due episodi della nuova serie tv The Beauty. Si tratta di un prodotto creato da Ryan Murphy, tratto dall’omonima graphic novel di Jeremy Haun e Jason Hurley. I primi episodi della serie saranno disponibili su Disney+ a partire dal 22 gennaio.

Malati di bellezza

Lo scenario che fa da sfondo a The Beauty non è niente di lontano dalla società in cui viviamo. Un momento storico durante il quale tutti ricercano la bellezza e si rivolgono ai più svariati metodi per modificare i propri connotati così da raggiungere un aspetto considerato perfetto. C’è chi decide di optare per qualche filler, chi si rivolge alla chirurgia e ancora altri che, pur di cambiare, sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa, senza nemmeno preoccuparsi dei rischi.

Nel primo episodio veniamo catapultati a Parigi, dove una modella (Bella Hadid) impazzisce durante una sfilata e finisce per esplodere in centro città. Questo caso porterà i due agenti dell’FBI Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett  (Rebecca Hall) nella capitale parigina per una missione: scoprire cosa ha causato la furia omicida della modella e la sua successiva esplosione. Il caso non sembra essere isolato, man mano gli agenti scoprono dei casi precedenti e arrivano addirittura a Venezia per visionare il cadavere dell’ultima vittima. La causa sembra essere un virus, creato in laboratorio e trasmesso sessualmente, che modifica totalmente i connotati a chi lo contrae. Un virus che rende bellissimi, riesce a modificare viso e corpo attraverso una sorta di processo di mutazione.

La disperazione del non rientrare negli standard

Questa storia non ci racconta solo le indagini e la ricerca del creatore del virus e di una soluzione per bloccarlo, bensì viene mostrata anche l’altra faccia della medaglia: ciò che porta una persona a scegliere di utilizzare questo “siero”. La storia di Jeremy (Jeremy Pope), raccontata parallelamente al filone principale degli agenti, mostra come la società non lasci spazio a chi non rientra nei canoni di bellezza standard.

Un ragazzo che non viene accettato e che non riesce ad accettarsi. Vorrebbe piacere alle ragazze e per riuscirci ascolta i consigli che gli vengono dati su dei forum online. Preso dalla disperazione, dopo l’ennesimo fallimento, decide di ascoltare un altro consiglio e di prendere un autobus per raggiungere un centro di chirurgia estetica. Qui il dottore promette di riuscire a renderlo attraente facendolo diventare un “Chad”. Finita la chirurgia Jeremy ha un viso diverso, caratterizzato da una mandibola più pronunciata. Lo seguiamo in un bar, dove finalmente si ritrova a fare serata con tre ragazze.

Solo dopo scoprirà di essere stato fregato, abbandonato nel bar con un conto di centinaia di dollari. Jeremy capisce così di non essere riuscito nel suo scopo. Torna al centro estetico con l’intento di uccidere il medico, che però lo ferma con la proposta di un ultimo trattamento miracoloso del quale rimarrà soddisfatto. A questo punto, dopo il contagio, Jeremy comincia a sudare. Man mano le sue ossa si spezzano, fino a cadere a terra e risvegliarsi all’interno di una sorta di bozzolo appiccicoso con un aspetto totalmente diverso. A questo punto è soddisfatto, consapevole che non verrà più considerato un “incel”, ma un ragazzo attraente.

The beauty: disturbante al punto giusto

Questa serie tv ci mostra qualcosa di assurdo, ma allo stesso tempo estremamente vicino al mondo in cui viviamo. Evidenzia come la poca autostima possa portare alla disperazione, soprattutto se accompagnata da bullismo e dal sentirsi emarginati. Un mondo nel quale tutti preferiscono essere omologati, piuttosto che apprezzare e valorizzare le proprie diversità.

Si parla di bellezza, utilizzando come scenario alcune delle città più belle al mondo, capitali della moda e del cinema: New York, Parigi, Roma e Venezia. Un racconto caratterizzato da un’estetica coinvolgente. Lascia lo spettatore attaccato allo schermo anche mentre vengono messi in scena momenti disturbanti. Si tratta di un prodotto a metà tra Fringe e The Substance, rappresentato in modo crudo, sexy e teso grazie al genio di Ryan Murphy. The Beauty è un thriller folle, crudo e sfacciato, un prodotto che merita di essere visto.

7.5

Verdetto

I primi episodi di The beauty sono ben realizzati. Riescono a far immergere lo spettatore nel vivo della storia fin dai primi minuti, grazie ad una sceneggiatura solida, attori di talento e un estetica suggestiva.